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sabato 22 aprile 2006

L'amore che trovi al banco frigo



L'amore che trovi al banco frigo è di quelli che se non lo porti subito nel congelatore quando sei a casa si scioglie, bagna il pavimento magari quando oramai è troppo tardi e inizia a gocciolare. Stavo pensando se comprare un contenitore per le bevande fredde, così da trasportarlo durante il tragitto evitando perdite.
Ma non si puo' sembra. Giochiamo tutti a fare i belli ultimamente, io ti dico che sei bello e tu mi dici che non è vero, facendo l'occhiolino. Il mio blog ultimamente strizza spesso l'occhio, anche se, a differenza delle persone non risponde mai.
Mi ritrovo in casa, di sabato a far finta di studiare, per non pensare a quello che ho provato inutilmente a cancellare nella giornata precendente. C'è il sole, fa caldo, la gente cammina distrattamente per strada, prodotto del consumismo è un must fermarsi a comprare qualcosa oppure a sbavare dietro le vetrine lasciando l'alone con le nostre mani sporche di noi stessi. Quella vetrina poi verrà accuratamente pulita da qualche commessa. Se le vetrine parlassero, forse avrebbero da raccontare più storie dei muri, su questo ne sono certo, d'altronde loro vivono all'aria aperta a contatto con la gente, e non sono recluse nel loro essere se stesse come invece sta accadendo a me. Se mi buttassi giù dal letto probabilmente non succederebbe nulla, se non qualche botta qua e la. Se mi buttassi giù dalla finestra credo lo stesso magari mi romperei qualche costola e sfonderei il tetto dell'audi che sfigatamente stava passando sotto. Mi sento immortale, nel senso che non riesco a morire in questo mio essere dentro me stesso recluso e non libero.
Ma come diceva Rossella O'Hara in via col Vento..
Domani è un altro giorno...

12 commenti:

Chiara ha detto...

bellissimo questo post.

Jacko83 ha detto...

:) grazie..

Ilaluna84 ha detto...

Credo che uscire tra la gente sia un ottimo modo per reagire alle proprie intime ferite. Almeno, con me funziona. Prova ad essere vetrina anche tu...chissà, magari è utile. :)

DoLceMoneLLa ha detto...

Splendide le ultime righe e fantastico il titolo!!!
Per prima cosa ho pensato ai gelati, dolci, ..compensazione
poi all'amore che resta immobile, inutilizzato, congelato e fermo.
Ps: quando nei miei commenti dici "noi" ti riferisci semprea te stesso, ai tuoi diversi lati..o è un plurale maiestatis? :)
bacio

adi ha detto...

nice blog. now if only i can understand Italian...

keep them coming.

Nesos ha detto...

:-!

goodnightmoon88 ha detto...

che cosa ti tormenta? sempre che quel qualcosa si possa definire.
besos

Pero ha detto...

Ma chi è, ma chi è?! Quello li, quello li!! Vicino al banco dei suergelati!
Mi hai fatto tornare in mente una divertente canzone di Mina, seppur mi rendo conto che non c'azzecchi molto col post. :p

Jacko83 ha detto...

Ilaluna84: sicuramente è un buon metodo.. non sempre pero' è quello che voglio usare..

DoLceMoneLLa: si mi sono divertito anche io a scrivere le ultime righe.
i gelati e i dolci ci fanno ingrassare di un amore che poi non vogliamo piu'.. direi che mi riferisco a tutti, a me a te e a tutti gli altri!

Erik: thanks a lot!

Nesos: che vuol dire?

goodnightmoon88: se lo sapessi non sarei triste..
Pero: mina putroppo la conosco poco..

Pero ha detto...

Non è detto che sia grave, anzi ;p

Dave ha detto...

vero, mooolto bello questo post

Jacko83 ha detto...

pero: chi lo sa?
dave: grazie ;)