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mercoledì 28 giugno 2006

Quando il caldo ti fotte la vita.



Quando fa caldo, ti svegli alla mattina.
Il collo è sudato, le mani potrebbero grondare sangue,
invece è solo il sogno di ieri.
Ti sogni dei vandali che staccano i cartelli sotto casa tua,
che tirano calci al bidone delle immondizie,
quando capisci che tutto ciò non è un sogno,
ti risvegli sudato ancora.

Immutabile sono solo i mobili che fanno da contorno a camera tua.
Loro non possono perdere sangue.

Sangue, simbolo di vita.
Simbolo di morte.
Simbolo di fratellanza.
Il sudore invece è solo un segnale del tempo che verrà.
Afa. Caldo. Miseria. Terrore.
Voglio le isole Svalbard.
Cazzo.

Vedo i cani da slitta che mi portano lontano.
Tutto bianco, il riflesso dei ghiacci e della neve,
un po' come le golia bianche, quelle con l'orso del WWF.

Ma forse, ho solo bisogno di affogare nel mare.
Del mio caos mentale,
che uccide, poco a poco.
Anche te.

3 commenti:

Ari ha detto...

anche te è bi-senso: affogare o uccidere?

Marchesa ha detto...

ormai è una lotta all'ultimo sangue, o noi o lui. Il caldo (forse). ^_^
un inchino

Jacko83 ha detto...

affogare sempre.
Un inchino? addirittura? :)