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sabato 26 agosto 2006

Dove corrono dolcissime le mie malinconie..


Questo è il tempo di vivere con te, le mie mani come vedi non tremano più e ho nell’anima..


Dove corrono dolcissime le mie malinconie..

L’universo trova spazio dentro me..
Ma il coraggio di vivere quello ancora non c’è.
I giardini di marzo si vestono in nuovi colori.
Se mi aiuti son certo ne verrò fuori.


Ogni giorno che passa le cose continuano a non risolversi. Probabilmente sto continuando a tirare le somme da quando sono tornato in Italia, dopo aver abitato in Germania. Mi domando cosa c’era di diverso lassù, dove da solo cercavo di trovare un equilibrio, abbastanza precario, ma equilibrio nella mia vita. Sono passati parecchi mesi da marzo, il mese della canzone di Battisti che continua a farmi piangere in treno, per fortuna che mentre sto scrivendo porto gli occhiali da sole, così non si vedono gli occhi lucidi. Dopo anche ieri aver passato una giornata di disarmante tristezza, non per la giornata in sé, che in fin dei conti è stata anche piacevole, che ha spezzato il vivere e il lavorare quotidiano di Venezia. Da domenica si torna seriamente sui libri.
Ma dicevo che la tristezza e a questo punto la potrei chiamare depressione, anche se forse non so cosa sia, probabilmente le mie sono solo rimanenze adolescenziali, come direbbe Ros. Sono ancora adolescente? Non lo so. Probabilmente ora, a pochi giorni dei miei ventitrè anni, mi sento senza uno scopo.
Il mio problema in realtà è parecchio chiaro, almeno ai miei occhi. Ho dedicato la vita a me stesso, gli altri sono sempre stati posposti, come lo si può evincere dalla mia smania di prendere e andare via. Per quanto questo mi abbia fatto crescere sia mentalmente che a livello d’esperienza, perché iniziare a vivere da soli in più di un paese europeo con tutte le complicazioni che ne possono derivare non è mai stato un problema, il mio carattere si adatta facilmente a queste situazioni.
Non ho ancora trovato una dimensione nella quale vivere, mi sembra che a Bologna sia abbandonato più che altro a me stesso. Me stesso & me stesso, probabilmente è questo il problema.
Con Tutti e nessuno che ti cercano, si continua a fare l’università per inerzia, per dire a me stesso che non ho fallito.
Il problema forse è che ho da pensare solo a me stesso, e occupo tutto il tempo che potrei dare ad altri o principalmente a qualcuno che mi sorregga quando ho queste crisi esistenziali, che a quanto sembra sono molto frequenti da quando sono ritornato. Voglio andarmene ancora, e andrò via con le lacrime, perché davvero a questo punto mi sento disadattato all’interno di un’ Italia che amo, e che continuo a non capire, e forse a non essere capito. Forse è una pazza ricerca all’estinzione della mia solitudine, ma prima o poi, come diceva non so chi, le carte devono cambiare. Sono circondato dall’affetto dei miei genitori che io ho “sfruttato” meno del 10 % , senza capire quello che oramai ho perso e che ho fatto a perdere loro, negli ultimi anni che sto passando in casa con loro.
Sono ancora quindi chiuso dentro una bolla che non si rompe e che ogni anno diventa sempre più piccola, infatti non c’è giorno che non sia preoccupato per qualcosa, che vada a letto girandomi nel cuscino per ore, perché neppure a dormire ho tranquillità.
Non so, ma mi domando che cosa ci sto a fare qua, in un mondo dal quale mi sento un escluso a priori.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Però: mica tanto dolci
queste malinconie.
: /

STeF _

Jacko83 ha detto...

eh ma la canzone fa cosi'..

Matteo ha detto...

I giardinidi marzo è una delle canzoni di lucio battisti che più adoro. Sono quelle parole e quelle note che potresti ascoltarle all'infinito... belle parole.

Ciao ;)

Seth ha detto...

Sei tedesco?!? Bella la germania... ma sinceramente non ci vivrei... Fa freddo!!!

Ilaluna84 ha detto...

Le canzoni di battisti regalano sempre un brivido.

Anch'io a volte mi sento esclusa dal mondo. Diversa da tutti, forse troppo.

Spesso mi sento ancora un'adolescente. O peggio: una bimba.

Sì, sono una bambina intrappolata in un corpo che cresce e matura.
E questo mi confonde.

Ma chiunque io sia, comunque io sia, qualunque cosa diventerò...so che mi voglio bene.

Non importa come mi vede il mondo.
So che ho voglia di amarlo ancora.

Marchesa ha detto...

questo senso di disadattamento un po' lo conosco. Forse è la sindrome di noi "partenti", quella di non riuscire a essere completamente felici in nessun luogo. Trovare La Casa, quei punti fissi di cui si scriveva altrove, non è così semplice come sembra, ci vuole tempo, pazienza.
Per intanto addolcisci le inquetudini, magari cambiando canzone... ;o)

Anonimo ha detto...

ciao Jack.. ho letto .. quello che hai scritto mi ha lasciato una sensazione strana.. nn so nemmeno cosa dire nel senso che vorrei dire tante cose però nn ci riesco..
nn sei un fallito! e nn si è falliti se l'università nn va o cose simili.. si è falliti qnd si smette di sperare.. di sperare che la vita possa essere migliore di quello ke è.. ma la vita cel a costruiamo noi.. puoi aver passato troppo tempo solo cn te stesso.. ma nn è poi cosi male.. sei ancora in tempo.. se igiovane x qualsiasi cosa tu voglia.. basta ke tu la voglia.. e dovresit pensare di meno...
le crisi esistenziali a volte ci sono.. ma nn smettere id sperare.. io adesso sn felice.. io sto bene.. xkè ho trovato il mio equilibrio personale.. le persone spesso nn capiscono.. xkè cmq io nn sn nella norma.. spesso viaggio fuori dalle regole.. ma l importante è essere se stessi e nn smettere mai di vivere... e cmq sbaglierò.. ma penso di capirti abbastanza.. xkè qnd leggo sento quello ke scrivi.. e mi paice anke leggere quello ke scrivi.. mi piacerebbe costruire un'amicizia cn te.. xkè cmq io penso e ho sempre pensato ke sei una bella persona e ke hai tanto da dare alle persone.. solo ke le persone spesso nn capiscono.. xkè quando si trovano di fronte a qualcuno un po + profondo o un po + sensibile automaticamente si spaventano e scappano.. e cmq nn deprimerti troppo.. anke io spesso mi trovo ad arrancare all università...nel senso ke alle volte mi domando "!ma ki melo ha fatto fare" però poi cerco di continuare ad andare avanti.. ma mai penserò ke sn una fallita se la mollo.. mai... xkè il vero fallimento è cn se stessi.. tvb!

megbr ha detto...

secondo me .. un veneziano a bologna si deprime per forza .... ma forse è solo superficialità.. ;-))

Jacko83 ha detto...

non lo so megbr. ma non mi sento neppure troppo veneziano sinceramente.
grazie, anonimo, se mi dicevi chi eri forse capivo di piu'.
marchesa: forse, chi lo sa..
ila siamo tutti bimbi troppo cresciuti.

Sly ha detto...

Cazzo qui ci sono scritti tanti di quei pensieri che ho avuto in questi giorni da farmi quasi senso... O_o
Non sarà una qualche fisima del ventitrenne?

Passavo di qui..
Sly

Anonimo ha detto...

secondo te ki può essere l 'anonimo??? ahahhaa
.,.. mni sn dimenticata... sn la claudia..

Jacko83 ha detto...

si ma io ho ancora 22 anni, per meno di una settimana .,-

Sly ha detto...

credimi, io ne ho 23 da un mese... le cose non cambiano!; )

Buona serata e piano con le paranoie... (che poi io lo dico ma lo faccio)

Sly

Anonimo ha detto...

quella Ferrara estiva quanto mi manca...quel sole, quei colori...quanto dovrò aspettare?