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martedì 9 gennaio 2007

quindi.

chi gioca con l'eterna giovinezza ne resterà ammaliato e quando si accorgerà di essere vecchio sarà già troppo tardi per salvarsi dal suicidio programmato della propria vita.
Un'esistenza piena di angosce e terribili segni che sono stati cancellati dai segni del bisturi ma non da quelli della propria coscienza che neppure con un bagno di sangue riuscirà a tornare pura.

Non fate caso a queste parole, mi andava di scriverle.

Ho avuto un sogno lungo sogno che è durato qualche giorno. Si prolunga a volte, ad intermittenza, un sussulto che dura quanto il rumore del telefonino che fa quando un sms sta per arrivare e le casse del mac sono accese. Arriva il messaggio, 160 caratteri e poi chiudi gli occhi e torni vivere.

Ho riaperto gli occhi oggi, mi sono svegliato nella solita vita. Sveglia. Sono in ritardo. Treno Bologna, giramenti di uffici, firme, code, litigi, pranzo, lezione treno, casa venezia.
Domani mi faccio le fototessera nuove. Dell'ultima serie che ho fatto ne manca una delle 4. E' finita nel suo portafogli. Mi penserai? Oppure sono finito tra le pieghe degli scontrini dei saldi di Milano e le tue chiappe quando si siedono sopra al portafogli? Bella domanda.
Ma poi, siamo circondati di belle frasi, tutti hanno una bella frase da dire, chi il proverbio della nonna, chi il frasone del poeta, chi l'aforisma trovato sui baci perugina. Ma basta sticazzi, dichiaro lo sciopero dei frasoni, anche dei miei ovviamente, perché se leggi non c'è nulla di sensato qua.
In questo blog parlo esclusivamente di me, ho parlato del mio suicidio, del mio testamento, dei miei viaggi, dei miei racconti, delle mie fisime adolescenziali.
Si insomma invece di essere un figlio dei fiori come era mia mamma presumo è sbocciato un figlio della depressione lancinante. Eppur si muove, qualcuno disse, sempre parlando di frasoni. Si muove perché lei quella brutta puttana zoccola, va in pausa pranzo e io sono felice, si fa il caffé corretto e sono felice, torna e io sto male.
Ho deciso che appena avrò tempo vado in cimitero a trovare la nonna. Sono anni che non lo faccio, ma guardando una foto che ho visto in giro in rete, ho pensato che mi manca un po' il cimitero, e visto che le mie ceneri verranno sparse nell'aria per aumentare il buco nell'ozono, beh questo è un discorso a parte.

Note dell'Autore:
Si, sono le dueequarantottoecinquantaquattrosecondi.
Non fumo, sia mai non ho mai fumato.
Non ho bevuto oggi, solo del vino bianco a pranzo e a cena.
Non sono drogato, mi fa schifo.

Quindi sono solo fuori di testa.

6 commenti:

andreas ha detto...

Oggi, mio compleanno... gia' un po' triste per conto mio perchè sto invecchiando... leggo sta pagina e me croa'en testa 'na trave de acciaio... su su Jacko83...allegria, allegria...

megbr ha detto...

le 2.29 .. è giusto l'ora della follia, l'ora in cui la Pizia chiudeva gli occhi e iniziava a vedere sogni e materie informi...

Ari ha detto...

Sono due anni che non vado al cimitero a trovare mio nonno. non mi piace andarci e pensare che è lì. preferisco ricordarlo nelle brevi istantanee che ho di lui, nella mia mente.
non deprimerti, c'è sempre qualcosa di bello da fare. un bacio.

Ale ha detto...

Secondo me sei il solito c******e di sempre :p

andreas ha detto...

Ale... nn ci credo ti sei autocensurato!!! O_O

Una volta avevo un cervello... ha detto...

Perchè? avevi dei dubbi?

mah...

Drewy and the floating brain