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mercoledì 23 aprile 2008

La città piegata dal denaro - Riflessioni su Venezia.


Orietta Berti cantava “Finche la barca va” in tempi più o meno lontani. Questa canzone però torna prepotentemente di moda se si parla di Venezia, non tanto per farne un gioco di parole più o meno efficace, ma proprio perché diviene il simbolo di un degrado che è sotto gli occhi di tutti e che nessuno sembra sia in grado di evitare. Se la Berti parlava di barche, diventa a prescindere da tutto, indispensabile parlare delle città galleggianti che stanno entrando prepotentemente e senza nessun freno in bacino San Marco. La MSC Crociere amplierà le proprie rotte a partire dal 2009: ci sarà una nave al sabato, una alla domenica e una al lunedì a partire da fine marzo fino a metà novembre. Non finisce qui però: dal 2009 hanno intenzione di aumentare il traffico navale per tutto l’anno, con crociere che continuano incessantemente ad attraversare il bacino. Sono vere e proprie cittadelle, quattromila persone a bordo, mille di queste solo di equipaggio. Dal 2010, se verrà confermata l’indiscrezione, arriverà a Venezia il nuovo “gioiello” di MSC: Msc Fantasia. Di potenzialmente positivo credo rimanga solo il nome: questo mostro galleggiante è grande il 40% in più rispetto alle attuali navi che vediamo passare davanti a S.Marco e che riescono a fare ombra al loro passaggio alla riva degli Schiavoni. Tutto questo è autorizzato dall’amministrazione, considerando infatti che la stessa MSC è tra gli sponsor della città, alla quale versa ogni anno cifre riguardevoli. Saremo in grado di rinunciare agli introiti delle grandi navi per garantire la salvaguardia della città? Visti i numeri sembra che ci prostreremo al denaro, finché Venezia va… Solo con il traffico di passeggeri di MSC si è arrivati l’anno scorso ad avere 410 mila persone in più oltre a tutti i turisti che già arrivano per altre vie a Venezia. Ogni turista genera un indotto lordo in città di circa 107 euro, secondo le più aggiornate ricerche. Basta questo per capire che i soldi fanno gola e che nessuno ha proprio voglia di rinunciarci. Crepe, disturbi elettromagnetici al passaggio delle navi, modificazione del fondo in laguna, sono effetti che tutti possono vedere, anche dal sedicesimo piano dell’ultima arrivata in laguna, la MSC Poesia. Non basta tutto questo per preoccuparsi di una città che continua a subire le decisioni di palazzo. A Palazzo Ferro Fini è arrivata una preoccupante proposta di legge regionale, che darebbe la possibilità agli alberghi di aprire delle dependance all’interno del sestiere, abolendo la precedente legge che permette di creare queste ulteriori stanze ad un massimo di cento metri dalla sede principale. Oro colato per gli albergatori, che potrebbero comprare nuove stanze nello stesso sestiere aumentando così il numero di abitazioni trasformate in bed&brekfast o in stanze in affitto. Vedremo come andrà a finire, ma il punto è il seguente: si dice da anni che la città è in crisi, che ci sono troppi alberghi e stanze per turisti e poi qualche disgraziato, magari spalleggiato dalle categorie interessate, viene fuori con queste proposte, che decreteranno prima o poi la fine ingloriosa della città. Non c’è un programma che cerchi di ristabilire delle regole che permettano di ricostruire la residenzialità in città, oramai i prezzi sono alle stelle: secondo la Confedilizia un metro quadro in una zona di pregio ( ad esempio S.Marco ), arriva a costare 12.500 euro, fate un po’ i conti voi e capirete che neppure un mutuo quarantennale vi potrà garantire una casa in pieno centro a Venezia. Mentre la gente discute su come sopravvivere e su dove abitare, c’è chi ha il compito di organizzare gli eventi: una società voluta dal comune in grado di rendere tutti felici. Almeno queste erano le premesse, ma essendo più o meno realistici sappiamo che questo sarà vero solo in minima parte. Sarà che a Venezia tutti si lamentano per tutto, sarà che Venezia è Venezia, fatto sta che la Venezia Marketing & Eventi è diventata la prima concorrente per il recupero degli sponsor della città di Venezia stessa. Appare alquanto palese che se uno sponsor ha una certa somma da investire, la verserà nelle casse della città per il restauro di qualche monumento o per il ripristino di qualche rio, oppure sarà ben felice di foraggiare la VME che organizzerà eventi come il Carnevale e la Regata Storica che hanno un bacino di spettatori molto più ampio e concentrato? Io non ho studiato marketing, ma credo proprio che questa sia una stridente contraddizione per una società in mano al Casinò di Venezia e quindi di proprietà del Comune stesso. La colpa è solo dei turisti che continuano ad arrivare senza tregua, oppure il problema è di chi ha in mano le scelte strategiche di questa città e che non riesce a governarle con un po’ di buon senso? Nel frattempo, affidiamoci all’assessore Augusto Salvadori, che porti un po’ di decoro dentro e non fuori i palazzi.

2 commenti:

marina ha detto...

secondo me facciamo prima ad affidarci a Padre Pio...sai com'è...Puglia Power...

megbr ha detto...

tutto questo mi ricorda la proposta, anni fa ... di un assessore di Venzia che voleva istituire la lotteria di Venezia con la giustificazione 'per far conoscere Venezia nel mondo' .... non occorre essere un grande amministratore per capire che la gestione della città deve andare verso lo sfoltimento del traffico e non verso il suo incremento ... altrimenti il bel giochino si rompe .. aimè..