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martedì 7 febbraio 2006

telefonando..


31-01-2006 009
Originally uploaded by jacko83.




Ultime lezioni in germania, e l´ attenzione lascia a desiderare parecchio..
questa é una delle russe, che ovviamente invece di ascoltare la lezione telefona.. bah.

Oggi nessuna riflessione sulla vita, nessuna tristezza, tutto é piatto.
Penso a quello che accadrá, al mio viaggio a Berlino, l´ultimo di questo mio periodo all´estero.
Sto pensando anche a te, quando ti vedró, che faccia avrai? Come sarai vestito?
Sono mesi che non ci vediamo, forse vedro´francesca, un saluto anche a lei.
Mi sono distratto, c´e´ una ragazza che guarda fuori dalla finestra, é bionda e mi saluta. Sta studiando anche lei.
Torno a me. Sono solo ora. Solo in me stesso, solo in questa stanza piena di computer.
Attacco di panico, chi sono? Cosa devo fare della mia vita? Ansia, tachicardia.
Sono giorni che non riesco a dormire, e quel cazzo di cellulare che suona sempre alle nove e mezza, ogni volta mi domando perché non stacco la sveglia.
La mia vita e la mattina.
Sono sempre state due cose separate. La mattina dormo ore infinite, mentre potrei fare centinaia di cose, leggere, vivere per esempio.
Io ho scelto la notte per vivere, dentro la mia stanza, tu cosa hai scelto?
Riflessioni. Ieri notte i soliti soldati si sono pestati a sangue sotto le finestre di camera mia. Erano 3 contro uno. "Motherfucker!" ecco cosa urlavano, mentre quel poveretto si copriva il volto, disteso a terra mentre animali da combattimento sferravano contro di lui calci, nello stomaco, sulle gambe, lo sentivi tossire, mancava il fiato. Sirene. Luci Blu. Arriva la polizia militare. I tre sbattuti a terra. Il suono dei manganelli. Le manette e via.
Ci porteranno via cosí quando staremo per morire? Non lo so.
Vedo una pozza di sangue. E´il mio. Il solito sangue da naso che cola, non tampono, guardo gocce che cadono una sopra l´altra. Plin Plin.
Una di queste cade sulla mia mano, il sangue si sparge su tutte le linee della mia mano.
Mi pulisco.
Tampono.
Bevo un bicchier d´acqua.
Dormo.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao anche a te Jack.vorrei non avessi scritto quel "forse"...sappi che desidero vederti (mi sa che non serve neanche che te lo dica...mi conosci!).
ti aspetto,baci

Francesca

Anonimo ha detto...

ti fai troppe domande jack...vivi e basta!accogli le cose della vita così come vengono e allo stesso modo lasciale andare. proteggi te stesso ogni tanto,ogni tanto lascia che i fatti di questa vita ti scivolino addosso come se fossero acqua...e dormi di meno,solo quando è necessario...non sai cosa ti perdi mentre dormi!!!sul serio,goditi la vita,in qualunque modo.

Francesca

yota83 ha detto...

jack, fai qualcosa, hai le mestruazioni :)

Ale

Ilaluna84 ha detto...

Anch'io dormo la mattina e vivo la notte. Dovendo scegliere, la preferisco. Ha più mistero, in tutto quel buio.

FioZ ha detto...

"...ed alle 4 e mezzo far colazione
con i cornetti caldi e il caffelatte,
e quando sorge il sole dire buonanotte,
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono piu' lente,
pero' e' molto piu' facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno e' normale.
Ognuno avra' qualcosa che ti potra' insegnare,
gente molto diversa di ogni colore."

ehm... è indegno citare Jovanotti, però ha un bel testo questa canzone ;)

Marco ha detto...

Dai giaco, tra un po' ti sveglierai e penserai che sia stato solo un brutto sogno. Quando capirai che è tutto vero, sarai già impegnato a fare qualcos'altro e bene o male lo dimenticherai.

Fai il bravino, e mettiti un tampax nel naso! Sau!

Jacko83 ha detto...

chissá. Io vivo, ti basta?
Ci vediamo presto.
Grazie per la mail.

ale, passami un tuo tampax.
ila: perché viviamo la notte? Non ci sono ancora arrivato.
Fio´: sará indegno, ma sono partiti mille ricordi. grazie.
marco: il tampax sai dove te lo metto?

Ari ha detto...

è difficilissimo vivere la mattina. io non riesco a non dormire. un bacio.