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giovedì 2 marzo 2006

Goodbye my heart


ho aspettato tanto che tu pubblicassi le mie parole..
ora non aspetto. perché "è la fine. è la fine che aspetta".

recensione. Goodbye my heart.

Voi dove avete depositato le vostre nostalgie?
Devo iniziare così, per parlare di questo brano. Ascoltatelo due, tre, quattro volte, fate un bel respiro, e riascoltatelo, almeno io per scrivere ho fatto così. Ha funzionato.
È contenuto in California, un album dell'80, l’anno in cui mio padre conobbe mia madre, quello con la copertina con la Statua della Libertà che impugna un vibratore (il pene è un simbolo fallico?) al posto della fiaccola. Quello del piacere solitario di “America” (“accarezzo la mia solitudine”) e di noi e del nostro corpo cui, lo ammetto anch’io, sappiamo cosa chiedere.
Goodbye my heart, così recita il titolo di questa canzone forgiata dalla ragazza della contrada dell'Oca. Si rivolge a gente come noi, ed è quel noi al quale dobbiamo porre la nostra attenzione per capire un po' il segreto racchiuso dentro le sue parole. Parla di occhi azzurri, di uno sguardo che diventa una perfetta combinazione tra parole, musica e sentimenti. Parla anche d'ironia, ma sembra piuttosto una malinconia celata. Troppo spesso siamo presi da mille piccole cose che ci fanno dimenticare questo connubio “letale”, come potrebbe essere quello che porta la Fondazione De André a collaborare con l'Università di Siena.
Gianna Nannini canta la sua libertà, quella che la porta, quasi fosse un'assassina d'altri tempi, ad abbandonare le vittime con un goodbye my heart, che si rivolge a tutti coloro ai quali ha regalato una carezza, a tutti coloro che l'indomani ha lasciato al loro destino.
Un'emozione, un saluto,come quello di un marinaio che salpa, che lascia la mano del suo amore durato solamente un'emozione.
C'è forse un lui che viene, c'è un lui che va, che vive in modo distaccato qualcosa che a noi non è concesso capire.
Ma forse è proprio lei che ha paura, ha paura di lasciarsi andare ad una relazione stabile, almeno io la vedo così. Lei (che per questo?) si sente straniera, che non chiede, e non si aspetta le domande per le quali forse avrebbe solo risposte scomode, anche per se stessa.
La canzone si sofferma un momento su questo Lui, cui concede un good bye my heart, e poi torna a ripiegarsi sui propri pensieri, cercando la prossima persona a cui donar una fatal carezza.

Enzo Siciliano ci ricorda, in un colloquio con Salvatore Sciarrino come per Proust, proprio nelle canzonette, “sia depositato tantissimo del cuore degli uomini. Forse, da un punto di vista quantitativo, assai di più che non nella musica alta, perché la gente comune affida le proprie nostalgie al ricordo che dà la musica andante”.
Voi dove avete depositato le vostre nostalgie?

11 commenti:

Ilaluna84 ha detto...

Le mie nostalgie le deposito solitamente nella scrittura. Quella poetica, soprattutto.

Bellissima recensione! Mi ha fatto venir voglia di ascoltare il brano.

Pascal ha detto...

Quella canzone è stupenda, come quasi tutti i pezzi della Nannini...
Una delle poche cantanti che mi emozionano veramente molto... :)
...e l'ultimo album, secondo me, è il migliore in assoluto!

Per quanto riguarda la tua domanda, in questo momento della mia vita, la mia nostalgia è una nostalgia generica, l'avvertire lo scorrere, inarrestabile, del tempo... e questo tipo di nostalgia lo deposito alla perfezione nelle canzoni di Garbo... "Cose veloci" e "Un fiore in città" su tutte... :-)

Andrew ha detto...

Oh mio dio (Omg..) giuro che non mi ricordo come fà il verso del porco in italiano...mi viene in mente solo "oink oink"...ma non è italiano....ho perso il senso di quello che volevo dirti...vado a ripensarlo.

Drew

acaso ha detto...

Interessante, ho cercato la conversazione Siciliano-Sciarrino che citavi. Interessante perché, conoscendo la musica di Sciarrino (il mio professore di armonia complementare era un suo allievo, e ci teneva molto a farci conoscere la musica contemporanea ed a farcela piacere, con molte difficoltà, inizialmente), l'ultima persona a cui citerei quella frase sarebbe proprio lui, compositore che non concede molto all'ascoltatore impreparato, a volte nemmeno all'ascoltare in generale... pensa a quando fa solo premere le chiavi ai legni, senza emettere fiato... una volta, al teatro delle fondamente nuove, che è un buco, ricordo che quelli seduti sul secondo gradone già non capivano cosa stesse succedendo :-).
Devo dire che, a volte, quest'essere velleitariamente "ottici" (vedi, ma non senti) nell'espressione musicale può risultare un trucco trito e ritrito alla John Cage... o forse sono io che sto diventando vecchio e conservatore, e comincia a piacermi Arvo Pärt :-)

Scusami se ho commentato solo la parte che sono riuscito a capire, e mi spiace se ho frainteso qualcosa che per te ha altri significati.
Ciao, Gian-Luca

Anonimo ha detto...

Le mie nostalgie rivivono in ogni canzone che ascolto e che scelgo come colonna sonora per quel particolare momento della mia vita..ma anche e soprattutto,le racchiudo in un diario.

Francesca

ps:il tuo amico Drew mi fa morire dalle risate ogni volta che lo leggo e che fa battute del genere!!!

bhoomi ha detto...

foto bellissima.

PeroChan ha detto...

IO sono il deposito delle mie nostagie. IO sono la mia zavorra. IO sono il mio peggior nemico.

"Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre farci fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio "

DoLceMoneLLa ha detto...

Sapresti indovinare quanto ha la mia minnie?
Oggi prendo parole da te ..

Jacko83 ha detto...

ila: sono contento che ti abbia invogliato ad ascoltare il brano.
Pascal: si credo sia uno dei pezzi migliori.. assieme a tanti altri.. ogni canzone una emozione.
Andrew O-M-G :)
acaso Non so se si possano fraintendere i significati... sarà che a me quel dialogo mi sembrava adatto a questo significato.

Francesca: Forse tu sei una mia nostalgia.. Drew è molto spiritoso :)
Keanu_76 #1: la foto è per il porco.

PeroChan: chissà che deposito c'è la:D

DoLceMoneLLa : ci dovrei pensare..

Anonimo ha detto...

secondo te, quando uno ha nostalgia di qualcosa, significa che l'ha persa per sempre,che può rivivere ciò che gli manca,o che cosa?per te cosa vuol dire provare nostalgia?

Francy

acaso ha detto...

Non parlavo del significato "musicale" dell'ultima parte del tuo post, ma del significato complessivo. Mi scusavo per aver commentato solo i marginalia, la parte "tecnica", e non quella "personale" che probabilmente c'era dietro, e che magari era il centro del pezzo, visto che, non conoscendoti, non sono autorizzato né capace di farlo. Insomma, ho divagato usando Sciarrino come pretesto... scusa :-)