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domenica 5 novembre 2006

se cristo indulta il suicidio dai peccati dell'uomo.




Mi faccio fuori da solo, quindi si parla nuovamente del suicidio.
Sono peccatore, un po' come quel povero cristo che si è visto negare il funerale perché è morto da divorziato.

Senti Gesù alza la cornetta, mastella aspetta!
Fatti dire come si indulta il suicidio e facciamola finita.

Sono contrario al possesso della vita altrui. La vita è mia e ci faccio quel cazzo che mi pare.

Detto ciò. Il maniaco, perché a questo punto io lo chiamo maniaco di Pesaro che dai meandri di non so quale terminale ci ha fatto visita nuovamente, senza raccogliere il mio invito.
Amen.

Pensavo quando guardi una persona per strada. Sei con i tuoi amici che parli e c'è il soggetto in questione di fronte a te, che non sai se non ti ha visto oppure fa finta di non vederti. Riemergono i ricordi, poi cadi in depressione, pur rimanendo in piedi e facendo finta di sorridere alle persone che ti stanno intorno.
Una persona in particolare vicino a me, sentivo la sua indifferenza nello stargli vicino, anche quando è osannata da più persone. Credo che non sia mai risultato tanto simpatico a lei, anche se sapeva chi ero quando facevo finta di fare lo studente rivoltoso democratico di sinistra. Al tempo la sua frase mi colpì, ora mi colpisce la sua assenza di dialogo, il fatto che io parlo per non farmi restare zitto di fronte al muro che ho davanti. Poi parli con una persona che non vedi da un po' e scopri che i tuoi sogni, che speri che siano solo tuoi, sono comunemente i sogni degli altri, solo che gli altri hanno smesso di sognare per realizzarli e io invece sono ancora chiuso dentro l'ovetto kinder sperando di capire come e quando qualcuno mi dirà come si monta la sorpresa. Poi scopro che era un pezzo unico, di quelli dipinti a mano.
Uno su cinque sarà uno di noi. Io non ho capito se io sono uno dei 4 sfigati o il famoso quinto, che magari è il re degli sfigati mentre gli altri si mimetizzano nel qualunquismo quotidiano della melma di smog che la vita ci propina.
Ieri poi mi è venuto in mente quando ero ad Amsterdam, a casa di Jegor, e mentre facevo finta di fare il DJ nel loro megacapannone della tipografia occupata mi hanno provato in tutti i modi a farmi ingurgitare mezza pasticca di exstasy o come minchia si scrive. Forse avrei dovuto prenderla, siii mi sono calato anche io, mentre rimango l'unico cretino sulla terra che non si è mai fumato neppure una sigaretta.
Sarebbe il sogno di mia mamma, secondo me, quella di fumarmi una bella canna con lei.
Non accadrà.
Accadrà? No. Neppure se me lo dice Nicoletta Paciaroni.

12 commenti:

FioZ ha detto...

Ehhhh si...come dire.. per qualcosa o da qualche parte vorrai restare VERGINE?!?! Svergognato!!! :P ihihihih...
Ciao Giacomino, torno a leggerti con somma curiosità e nostalgia, perchè certe volte davvero mi vien voglia di leggere cosa stavi pensando ed hai trascritto pubblicamente. Ormai siamo tutti nella tua testa, noi, tuoi affezionati lettori :)

Ma dillo un pò che hai intenzione di farti pagare una cena da tutti coloro che questa settimana non commenteranno i tuoi post!!! :P
(ti accalappio fans eheh)
skerzo come sempre. Bacioni :)

cubo ha detto...

il lavoro nn me le da e per ora nemmeno la vita

forse il viaggio...

apepam ha detto...

Ehi... anch'io non ho mai ingurgitato pasticche!! Son gia' tanto calata di mio....
:-)
Cmq sono contro il suicidio, che spreco buttar via una vita..
ciao Jacko!

Ari ha detto...

Io a mia mamma ho giurato che una bella canna gliela faccio fumare, eccome.

quando vieni a bologna a mostrarmi le foto e a raccontarmi un pò di cose?

Anonimo ha detto...

Corpi in frammentazione. I contorni scivolano come se non esistessero, ma non gli sguardi e gli occhi. Si fanno centro di tutto e di ogni significato.
La luce è un palcoscenico, l'ombra non è da meno...
Buon viaggio jacko.
Pietro.

el ha detto...

assolutamente a favore
...e fattela con una cannetta cu mammà...

Pascal ha detto...

Neanche se te lo dice la Paciaroni???
Naaaaaa... :DDD

goodnightmoon88 ha detto...

fattela con gli amici se proprio devi la brasa... con mamma io non lo vedo... non va bene condividere drugs con i genitori...
se non ci sono rapporti più che buoni si creano rapporti tossici e relazioni familiari mrce, poi se tu hai uno splendido rapporto con mammà, allore vedi tu...
bacio...

ALe ha detto...

per andare via basta chiudere gli occhi. Che intendi?
ALE

Penta ha detto...

Eh prendila sta pasticca!! Per capire il ''male'' bisogna provarlo..

i Licaoni ha detto...

Ah, che bello che sei passato sul Licablog!

Mannaggia a te Giacome', che co' questi posts ci fai immalinconire ricordando i bei tempi in cui ci suicidavamo così, come niente fosse. Eh... ma s'era giovani... che poi queste pasticche che tutti dite, noi se ne mangiava due o tre prima dei pasti. Tutti i giorni, eh?... ah, no, forse quelle erano pillole per la protesi. No, forse era la prostata... boh?

Insomma, ma te lo stai guardando Kiss me Lorena o no? Ci raccomandiamo, segui i prossimi sviluppi sul sito perché ne vedrai delle belle...

Saluti e a presto,
i Licaoni.

Arturgiulio ha detto...

Trovo che quando si sente il distacco dalle persone ci si senta veramente se stessi. Ci si sente a pieno. Nel male e nel bene. Il muro è uno specchio. Non sempre è bello quel che vedi. Ma almeno è vero.