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venerdì 29 agosto 2008

Amarsi un po'.


Bere. Forse sta diventando l'unica ragione per comunicare. Forse è davvero più facile che respirare. Basta davvero guardarsi? Non lo so. L'ultima volta ho guardato e non mi sono visto allo specchio, o meglio, ho visto quello che forse non volevo essere, mentre in testa c'era altro. Però davvero non ci si può lasciare, e rimanere impauriti di questo futuro che spesso fa paura e che ci lascia soli con noi stessi e i nostri pensieri.

Diceva semplicemente, Amarsi un po'. Quanto è difficile amare noi stessi. Se fosse possibile, quanti anni assieme avremmo trascorso? Difficile dirlo.
Si fiorisce di fronte a un nuovo amore, si perché senza quelle sensazioni non si vive, quindi quando ci sono, si continua a vivere, si vive senza nascondersi dietro alle nostre paure. Senza nascondersi, hai ragione tu, si riesce a manifestare i propri sentimenti, dimenticandosi, per qualche istante cosa sia la solitudine.

Difficile partecipare ai propri sentimenti senza correre il rischio di esternarli, si è così complicato, sembra quasi più facile volare.
Per crescere, per diventare quello che siamo, ovvero noi stessi, abbiamo scavalcato ostacoli impensabili, abbiamo sofferto con i nostri pianti dell'adolescenza, ci siamo sentiti sconfortati e abbattuti, quanti pianti sulle lacrime del cuscino.
In questo modo perà siamo diventati noi stessi, con le nostre difficoltà, ci siamo uniti, io e io, anche se poi volevo diventassimo io e te, una simbiosi, unici, sempre l'uno accanto all'altro, anche se a volte guardandoti, a pochi passi da me sembravi cosi irraggiungibile.

Così, da vicino, ma così lontano allo stesso tempo, ho perso quella speranza.
Ed ora sono solo io, che cerco un modo per dire addio alla mia solitudine, rimanendo un giorno, solo senza di lei.

sabato 24 febbraio 2007

Condannati all'ergastolo.

Discorsi seri quest'oggi.
Questa crisi di governo mi ha molto colpito, in particolare urge una riflessione in merito.

Sto leggendo moltissimo di quello che dice la rete a riguardo, sui blog, sui giornali, in particolare sulla BBC.co.uk. Tra i commenti che la gente lascia sul sito inglese, un americano scrive:

Ma si chiudiamo tutte le basi italiane, e poi quelle in germania e poi andiamo via, ma non verremo poi a salvarvi il culo di nuovo quando litigherete ancora tra di voi.

Se questi sono i commenti americani beh sinceramente non ho capito un bel nulla. Stanno violando la legge italiana possendendo bombe atomiche sul nostro territorio, uccidono gente sfrecciando con gli aerei, IO IL CERMIS NON ME LO SONO DIMENTICATO, IO CALIPARI NON ME LO SONO DIMENTICATO.
Quindi non si parla del fatto di essere di destra o di sinistra ma si parla di iniziare a pensare agli stati uniti non tanto come un nemico, ma come uno stato sovrano che sovrasta gli altri per i propri sporchi interessi, se qualcuno davvero vuole essere liberale, farebbe presto qualcosa per porre rimedio. Abbiamo pagato per bene il fatto che gli usa ci hanno salvato il culo nella seconda guerra mondiale, adesso mi sembra che abbiamo già da parecchio estinto il debito anche con gli interessi.

Ma tornando a noi.
Non ci voglio vivere in un paese che per metà continua a votare Silvio, che si è dimenticato di cosa abbia combinato con il suo governo, basti solo pensare alla girandola di ministri che si sono susseguiti e l'attak che hanno sulle sedie, assieme alle sniffatine di coca dei sottosegretari.
Mi viene da rivolgere un pensiero a tutti coloro che evadono le tasse. SIETE DEGLI ASSASSINI FIGLI DI PUTTANA. Lo stato ovviamente ora deve ricaricare le tasse perché in anni precendenti la parola rigore economico è stata sostituita con finanza creativa, che ha creato un buco grande come il traforo del monte bianco, quindi noi ci prendiamo le botte perché stiamo aumentando le tasse, ma se in italia sono tutti ottusi e imbecilli e non pensano al perché lo fanno, beh non so più dove sbattere la testa. Non aumentiamo le tasse per sport, ma perché questo è causa di malgoverno che c'è stato fino a un anno fa, circa.
Voi che evadete le tasse siete dei criminali, dovrebbero arrestarvi e buttare via la chiave, perché rubate al popolo italiano, siete sinonimo di egoismo violento, di qualunque colore voi siate.
Ne ho le palle piene di vivere in un paese di questo tipo, dove essere egoisti, pensare a se stessi è l'arma vincente, chi aiuta, ci cerca di risistemare le cose, chi cerca di essere sovrano sul proprio territorio viene demonizzato ed etichettato come terrorista rosso, antiamericano e tante altre cose. Io in negozio non ho mai mancato uno scontrino fiscale, così almeno con me faccio in modo che il padrone non riesca ad evadere al fisco. E fanculo al suo commercialista fascista.
Dopo la Colombia che è di passaggio nella mia vita, è un punto di riflessione per vedere il modo da un altro lato, penso che in Italia difficilmente rimarrò, anche con un governo di sinistra, o pseudotale che ha abortito i DICO in favore dell'unità nazionale e della continuità.
Sono d'accordo, i DICO possono aspettare, tanto in Italia, siamo schiavi del Rotweiler, quindi finché da S.Pietro arrivano i diktat e in parlamento ci sono sempre i soliti schiavi democristiani non ci sarà modo di fare nessuna legge, poiché sono loro che risultano essere l'ago della bilancia, vedi il Senatore Follini Marco.
Tutto di colpo mi è tornato un amore spasmodico per Stoccolma, eh si ragazzi, voglio vivere tra il freddo e il gelo, dove il giorno diventa sera al pomeriggio, dove si può stare da soli e finalmente fare grandi riflessioni in silenzio.


mercoledì 14 febbraio 2007